
La mia ragazza è nigeriana
ed è petrolio nero e prezioso
penso sia un po' maga
l'altra sera ero nella mia camera seduto per terra che piangevo
e lei senza saperlo mi ha chiamato dicendo senza che io parlassi
Non devi essere triste
e ha riattaccato
La mia ragazza è nigeriana
e sa sempre quando ridere e quando sorridere
e le rare volte che qualcuno le urla sporca negra
lei li incenerisce con quel suo sguardo pregno di pietà
e poi mi dice
Non ti scaldare.
La mia ragazza è nigeriana
ed è una regina quando si veste di blu
ha una pelle che sa di latte
la sua pelle è l'unico cioccolato che posso permettermi
lei mi dice
Mangiami.
La mia ragazza è nigeriana
ma non le ho mai detto che la amo
anche se
Il mio cuore diventa saette quando rimbalza col suo
Se cercate un fatto
io ve lo darò.
Gli Unni han vita corta,
chi vivrà, vedrà.
E anche se voi siete deboli
lavoreremo ancor di più.
Si vedrà l’uomo che non sei tu.
La foresta è calma,
ma nasconde in sé
mille e più minacce.
Vi trasformerò
fino a far di voi degli uomini
sempre pronti a tutto e poi
degli eroi, come me, anche voi.
-Davvero non ne posso più.
-Qui ci lascerò le penne.
-Oh, ma che schifo[...]
-Così li distruggerà
-Spero che non se ne accorga
-Di nuotare non sarò capace mai
E sarai veloce come è veloce il vento.
E sarai un uomo vero senza timori.
E sarai potente come un vulcano attivo.
Quell’uomo sarai che adesso non sei tu.
Manca poco tempo,
gli Unni ormai son qui.
Sopravviverete,
spero ma non so.
Io combatterò, ma senza voi,
quindi va, non servi più:
l’uomo che cerco io non sei tu.
E sarai veloce come è veloce il vento.
E sarai un uomo vero senza timori.
E sarai potente come un vulcano attivo.
Quell’uomo sarai che adesso non sei tu.
VOGLIO ESPLODERE VOGLIO ESPLODERE
VOGLIO ESPLODERE
portati le dita alla bocca con lussuria fanciullesca
ti sorriderò accondiscendenza
sono caduto di nuovo.
Posso essere quello che vuoi se tu lo vuoi
Posso volere quello che tu vuoi se tu lo vuoi
piove così forte.
Verrò da te se tu lo vuoi
solo se tu lo vuoi.
Ti prendo per mano, se vuoi -
solo se tu lo vuoi.
Posso annullarmi se tu lo vuoi
Solo se tu lo vuoi.
Tutte le nostre emozioni anche le più piccine
vengono impresse nel grande database del nostro cuore.
Non esiste una formattazione totale: niente può essere cancellato, se non con la distruzione.
Appoggio le mani grandi sul torace sentendo battere, e mi chiedo
potrei davvero rinunciare a tutto questo?
Ti ho sentita urlare
e ridere
questa notte.
Un briciolo di ore e l'anno è finito
non m'illuderò che sarà tutto un po' meglio
sono caduto in un buco quando ero piccino
e non sono più riuscito a tornare su
a tornare su
alzo la testa e vedo la luce, ma intorno a me ci sono fognature, tubi, merde, ali di libellule.
Non posso indossarle per volare su, in superficie.
Prima mi dispiacevo e quasi piangevo
a volte lo facevo.
Ora rido e vesto le mie gambe magre con tessuti costosi
Sento un freddo gelido se giro per il centro, ma sento come se provenisse da me. Non importa quante cose indosso, non importa quante cose mi avvolgo.
Valgo niente, sono freddo, gelido, lacero le parti buone di te
ti ho sentita urlare e ridere questa notte.
Eri la mia migliore amica, quando ancora ero un bambino grassottello e triste.
Eri la mia migliore amica, ed eri tutto quello che non ero io, ma quando ero con te anche io potevo essere come te, almeno un po'.
Ti piaceva da morire il verde, ti vestivi sempre di verde, dicevi che così ti sentivi un folletto, e un po' lo eri, che eri magrolina e ti si vedevano le scapole quando era estate e faceva caldo e ci toglievamo la maglietta correndo a piedi nudi sull'asfalto bollente.
Eri la mia migliore amica, ti ricordi, siamo stati amici per dieci anni, ti ricordi?
Ti ricordi ti ricordi dio cristo ti ricordi?
TI RICORDI?
Poi i tuoi genitori hanno divorziato, e ti ho visto dietro ad una macchina che piangevi
Ed eri tutta rannicchiata e tremavi e anche io ho pianto sulle mie guance grasse e mi facevo schifo da solo e mi sono avvicinato per dirti che andava tutto bene e che ti amavo, si ti amavo anche se avevo solo dieci anni e tu ti vestivi di verde e non so perchè ma cristo sto piangendo anche ora, e io ti amavo, ed eri il mio amore dei miei dieci anni.
Ti ho stretto forte ma non ti ho detto niente, poi sei stata affidata a tua madre, hai cambiato casa, hai cambiato città.
Le medie le abbiamo passate in scuole diverse, e tu mi hai dimenticato e sei sbocciata anche se sembravi un bocciolo fragile e triste, e ti sei tagliata corti i capelli ma hai continuato a vestirti di verde.
Mi piacevi da impazzire quando ti voltavi con la tua infinita coda di cavallo e l'espressione furbetta, e la maglietta color trifoglio
Ora è un anno che abbiamo iniziato a parlarci di nuovo perchè ti ho visto ad una festa di un amico di una amica che abbiamo in comune e sei sempre tu, la stessa con la stessa espressione furbetta ora i capelli corti e le magliette verdi. Ridevi con in mano un bicchiere di vino bianco, e inclinavi appena la testa, e mi hai riconosciuto subito, nonostante io sia così diverso o più felice e più triste di allora, non so dirlo davvero.
E' un anno che abbiamo ricominciato a parlarci, ma non so cosa c'è.
Forse il tuo ragazzo non si fida di te.
Forse quando mi sorridi e mi stringi la mano forte senti solo una grande compassione.
La nostra infanzia chi ce l'ha strappata?
Mi manchi e mi laceri, e ti rivoglio come allora che corri sull'asfalto e io con te
e questo è solo uno stupido sfogo post-pastigliette-della-felicità, e dopo i rigurgiti nel water
e dopo dopo dopo dopo
dopo.
Ricordi?
CRISTO, TI RICORDI?
Non mi guardi più come allora, e io non ti amo più, ora sei solo l'ombra allungata della ragazzina con la coda di cavallo e le scapole alate, l'ombra che vedavamo la sera quando andavamo a caccia di ranocchi a casa di mia nonna.
Ricordo che parlai di quei fiori che mi sembravano lucciole.
Forse un giorno ti porterò a vederli.